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  • Soulé a La Stampa: 'Juventus? Nessuna vendetta da prendermi, sapevo che sarei dovuto andare via'

    Soulé a La Stampa: 'Juventus? Nessuna vendetta da prendermi, sapevo che sarei dovuto andare via'

    • Andrea Ajello
    "Una partita speciale, specialissima. Sono stato cinque anni alla Juventus, ero un ragazzino sedicenne. La sfida di domenica sarà ancora più particolare per la classifica: noi e loro ci giochiamo un posto in Champions", così Matias Soulé si prepara al big match contro i bianconeri allo Stadio Olimpico. Il trequartista della Roma ha rilasciato un'intervista a La Stampa in cui parla del periodo alla Juventus, del trasferimento e della lotta per la Champions.
     

    L'intervista di Soulé prima di Roma-Juventus


    IL PERCORSO ALLA JUVENTUS - "Un passaggio che mi ha aiutato molto. Che permette a un giovane di crescere agonisticamente e umanamente in modo più graduale. Dalla Primavera alla prima squadra si notava la differenza tra le due categorie. Giocando in Serie C, in autentiche battaglie contro giocatori esperti, sono molto migliorato fisicamente e tecnicamente".

    SU DYBALA - "Giocare insieme a Dybala era un sogno che avevo da piccolo, quando in Argentina vedevo la Serie A in tv. I miei idoli erano Paulo, Aguero e Tevez. Alla Juve ci siamo incrociati e mi ha anche aiutato, come ha fatto alla Roma: abbiamo una bella amicizia, trascorriamo tanto tempo insieme".

    RANIERI SIMILE AD ALLEGRI - "De Rossi può ricordare vagamente Di Francesco, ma anche Ranieri e Allegri si somigliano sotto certi aspetti. Nelle capacità di farci tirare fuori la grinta e la cattiveria che servono per vincere le partite".

    L'ADDIO DALLA JUVE - "Mentre giocavo col Frosinone, ero di proprietà della Juventus e pensavo di tornare in bianconero. Durante il mercato di gennaio comunicarono che mi dovevano vendere per incassare soldi, forse a una squadra araba. Quella trattativa non si è concretizzata, ma quando sono partito per il ritiro estivo sapevo già che sarei dovuto andare via".

    SU THIAGO MOTTA - "Scherzava molto con me. Mi diceva di rimanere, ma sapeva la situazione. Deluso le aspettative? Non se lo aspettava nessuno, anche per quello che aveva fatto al Bologna. Ma il calcio è così".

    SE SEGNO...? - "Non ci ho ancora pensato, vediamo. Normalmente, non esulto. "Con chi scambio la maglia? Forse con Nico Gonzalez, un altro argentino. Se ho ancora rapporti con i giocatori della Juve? Con qualcuno sì, ci sentiamo ancora".

    NESSUNA VENDETTA - "No, non ho vendette da prendermi e ora penso solo alla Roma».

    "A TORINO TROPPO FREDDO..." - "Molto diverso, soprattutto ora che comincia la bella stagione. Qui c'è un clima top. A Torino certe mattine faceva troppo freddo"..



     

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