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Pirlo: 'Con Higuain è finita. Vorrei lo spirito della Juve di Conte. Dybala? Mai sul mercato'
COMANDARE IL GIOCO - "Cosa porto? Voglio riportare un po' di entusiasmo, quello che magari è mancato nell'ultimo periodo. Voglio un calcio propositivo, con padronanza del gioco come ho detto ieri ai ragazzi. Due cose voglio dirvi: bisogna avere il pallone e recuperarlo velocemente. Due cose di tattica dette a loro e sono le cose a cui credo. Le più importanti a livello mentale. Nuovo Pirlo? Tanti giocatori bravi, non con le mie caratteristiche. Sono campioni e andranno sfruttati".
RONALDO - "Ronaldo? C'eravamo sentiti qualche giorno fa, per salutarci e gli orari degli allenamenti. Poi chiacchierata come con gli altri, del presente e del passato, da persone normali. Avremo tempo di andare più specifico sugli elementi tecnico tattici".
DYBALA - "Mai stato un problema, mai sul mercato. Siete voi che date queste voci in giro, conto su di lui".
ARTHUR - "Bravo giocatore, visto e ammirato al Barcellona negli ultimi anni. Per me è di costruzione, può fare più ruoli. Mezzala, centrocampista a due. Può fare più ruoli, tornerà molto utile durante la stagione".
TITUBANZA - "Non ho neanche avuto tempo di pensare al passaggio tra U23 e prima squadra, tutto molto veloce. Mi hanno detto se ero convinto di farlo e mi sono buttato. Non ho avuto il tempo di fare questo tipo di scelta. Ho pensato e sono convinto di essere al posto giusto al momento giusto. Altro non ho pensato".
MODULI - "Modello non è fisso. Potremo giocare sia a 4 che a 3, magari a 3 in impostazione. Mi piace un calcio di rotazioni, con gente che abbia voglia di attaccare, gioia di riacquistare il pallone di come lo ha in possesso. Dev'essere una cosa mentale, lavorare tutti i giorni e avere voglia di avere palla e recuperarla velocemente. I giocatori lo sanno, hanno le caratteristiche per farlo. Il modello può variare".
SERIE A - "Si riparte da zero, i punti bisogna conquistarli. Le gare vanno giocate, i punti conquistati. Un anno difficile è stato e lo sarà ancora, questo Covid ha fatto saltare tutti i piani a livello di preparazione e di partite. Bisognerà programmare bene le partite, come fare... abbiamo persone adatte, ci stiamo preparando per far sì che vada tutto bene".
PRIMO GIORNO - "Mi sono sentito subito a mio agio, era un po' strano per me, ma mi sentivo bene anche perché conoscevo tante persone all'esterno della squadra che avevano lavorato con me e per me. Mi sentivo bene".
DYBALA-RONALDO - "Non sono a disposizione ancora tutti i ragazzi, dobbiamo rispettare le norme e lavoriamo a gruppetto. Appena possiamo, lavoreremo su qualcosa. I grandi giocatori, con sacrificio e abnegazione, possono giocare insieme. Con più giocatori di qualità puoi vincere di più, all'interno di una struttura di gioco. Sacrificio e voglia di lavorare, a prescindere da tutto".
ENTUSIASMO - "Bisogna portarlo giorno per giorno, lavorare e parlare tanto con i giocatori. Fargli capire situazioni e dinamiche di gioco, renderli partecipi negli allenamenti e fargli entrare in testa il nuovo modo di giocare. La cosa più importante è quella di parlare e fargli capire ciò che vogliamo effettivamente. Lavoro sul campo ma anche tanto di rapporti umani e parlando di certi tipi di cose tattiche e psicologiche".
OBIETTIVI - "Sempre gli stessi, cercare di vincere. Non è facile, siamo qua per quello".
QUALCOSA DI DIVERSO - "E' normale che voglia certi tipi di giocatore, sono l'allenatore. Abbiamo degli obiettivi, sono l'allenatore ed è giusto che abbia certi giocatori in testa e non li dico a voi. Molto da cambiare? No, vedremo".
SPIRITO - "Quello dell'inizio del ciclo? Magari poter raggiungere quella voglia e quella coesione di gruppo... lo spirito è quello, formato da giocatori con principi e valori. Mi piacerebbe riportare quel dna del lavoro, del sacrificio, del lavorare ognuno per l'altro. Solo così si raggiungono gli obiettivi".
POCO TEMPO - "Sì, ce n'è poco. Andranno in nazionale e torneranno il 10 di settembre con 10 giorni per preparare il campionato. Dovremo sfruttare tutti i momenti e i giocatori a disposizione, per essere pronti alla prima. Avremo modo di studiare".
TUDOR - "Mia scelta. Avevo bisogno di un assistente con esperienza, che avesse già fatto allenatore in prima da qualche parte, che fosse stato anche un ex calciatore e un ex difensore per la fase difensiva. E con un certo tipo di personalità nello spogliatoio e in campo. Era anche un ex juventino, era la persona perfetta per entrare nel mio staff".
HIGUAIN E KHEDIRA - "Con Higuain ho parlato, è una persona che ammiro tantissimo. Ha fatto un ciclo importante qui, grandissimo giocatore, però parlando con il ragazzo abbiamo deciso che le strade si devono separare. I cicli finiscono, è stato un grande campione. Da persona seria, ci siamo parlati negli occhi e abbiamo preso questa decisione. Khedira? E' infortunato, vedremo quando starà meglio il da farsi".
PATTO - "Non c'è bisogno di fare patto con i miei ex compagni. Bisogna aver voglia di fare sacrifici, di rendersi disponibili a tutto. Non c'è bisogno solo di parlare con i vecchi compagni. Si parla con tutti, dal più giovane al più vecchio. Bisogna parlare con tutti".
CHAMPIONS - "Il Bayern la più forte, s'era visto anche alla fine del lockdown. Calcio europeo, voglia di attaccare, gente che aveva voglia di correre e buttarsi negli spazi. E' il calcio europeo: se non hai voglia di giocare così, fai fatica".
PREDESTINATO - "Predestinato in panchina? Dipenderà dai risultati. Solo quella può essere la cosa che mi è stata detta da calciatore e si è avverata. Credo nelle mie possibilità e sono sicuro di poterlo fare da allenatore".
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