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Perché la Juventus starebbe pensando a Gudmundsson?
Come cambierebbe l'attacco della Juventus con Gudmundsson?
Il ruolo
Il classe 1997 sarebbe un profilo in grado di calarsi alla perfezione all'interno dei meccanismi del tecnico italo-brasiliano. In caso di 4-2-3-1, Gudmundsson sarebbe in grado di agire sia svariando sulla corsia di destra che su quella di sinistra, anche se al Genoa ha spesso agito in qualità di seconda punta, il che lo eleva a giocatore in grado anche di essere incisivo negli ultimi sedici metri di campo. Nel suo background c'è anche la capacità di giocare tra le linee. Un altro fattore che potrebbe pesare anche in ottica Juve perché Motta è destinato a schierare il suo undici tipo nel quale il rifinitore rappresenta un elemento cardine.
Uomo da doppia cifra
11 goal al primo anno in Serie B, 14 al debutto in Serie A. Un unico filo conduttore, dunque. Gudmundsson vede la porta con grande facilità e la doppia cifra in termini realizzativi rappresenta per lui un obiettivo pienamente alla portata. Sarebbe cosa buona e giusta anche per la Juventus che nell'ultima stagione ha mandasto in doppia cifra complessiva solamente due calciatori: Dusan Vlahovic e Federico Chiesa.
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