
La serata complicata di Kelly: l'errore su Perisic, le difficoltà costanti. Ha solo bisogno di tempo?
I numeri di Kelly in Juventus-PSV
Esercizio complesso nell'analisi generale, ma togliamo per un attimo l'errore dalla partita. Kelly è stato molto spesso uno sfogo bugiardo per la Juve. Cioè: pure quando si passava dalla sua parte, difficilmente si riusciva a costruire, a creare gioco, a provare a ripartire pure da una sventagliata o un taglio centrale.
Più di tutti gli altri numeri - alcuni pure positivi, come i 4 duelli su 6 vinti -, ce n'è uno che deve far riflettere: 12 possessi persi, molto spesso in punti nevralgici del gioco. E' stato un azzardo che non ha pagato, non totalmente almeno. Ma quanto tempo aveva Motta per calcolarlo realmente? Poco. Pochissimo. Così come le condizioni di Savona non davano spazio a differenti ragionamenti. La necessità non ha portato virtù, semplicemente.
Da adesso in poi
Con Andrea Cambiaso che punta a rientrare per l'Inter, la sensazione è che per Kelly possa finalmente arrivare quel percorso di cui ha bisogno, quei minuti (pure più tranquilli) in cui ritrovare serenità e affrontare finalmente quell'ambientamento di cui è stato privato, o comunque forzato con estrema veemenza.
Dalla serata di Champions, Motta non ha trovato tuttavia una soluzione in più, ha semplicemente coltivato un'idea. Da perseguire. O da lasciare lì, in un angolo, per futura memoria. Ci sarà un tempo in cui Kelly sarà una valida alternativa, ma non sembra possa essere questo, non subito, non adesso. Le partite pesano e i punti ancor di più: si poteva fare pure diversamente. Tipo McKennie.
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