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    Da Huijsen a Orsolini, passando per Kean: i talenti bianconeri fioriti lontani da Torino

    Da Huijsen a Orsolini, passando per Kean: i talenti bianconeri fioriti lontani da Torino

    • Stefano Barollo
    La Juventus ha affrontato (e sta affrontando) una stagione molto complicata, partita con l'entusiasmo e l'intraprendenza, almeno apparente, di chi voleva davvero rivoluzionare un intero ambiente. Forse, però, sono state proprio queste premesse iniziali a caricare la Juve di un peso che alla fine l'ha schiacciata, e ha sopraffatto lo stesso Thiago Motta.

    L'era Tudor è cominciata nelle difficoltà più totali, come normale che sia dopo un cambio a stagione in corso. Il nuovo allenatore bianconero ha cominciato a dare la sua impronta, spiegando anche in conferenza stampa di non voler fare alcun paragone con il passato. Eppure questo passato ha bussato diverse volte alla porta bianconera, spesso presentando un conto più amaro che salato, e lo ha fatto proprio con le cessioni della stessa Juve.
     

    Huijsen e Kean, le cessioni di questa stagione



    Durante l'estate le loro cessioni sono state vissute in modo differente, con Huijsen che veniva da una buona esperienza alla Roma, mentre Kean era reduce dalla sua peggiore annata in bianconero. Il difensore parte in direzione Bournemouth, senza avere nemmeno l'opportunità di allenarsi con i compagni bianconeri. Kean, invece, va a Firenze con tanta voglia di rilanciarsi.

    L'attaccante non solo ci riuscirà, ma diventerà protagonista di una vera e propria rinascita: 21 reti in tutte le competizioni e un valore di mercato tre volte superiore ai 13 milioni (più 5 di bonus) a cui l'ha venduto la Juve. Discorso simile per Huijsen, che oltre a una grande crescita nel valore di mercato ha fatto registrare una titolarità sempre più sicura nel Bournemouth e l'esordio con la Spagna a soli 19 anni.
     

    Romero, Kulusevski e Orsolini: i talenti del passato



    Anche in passato, però, la Juventus ha visto sbocciare i suoi talenti lontano da Torino. Fretta, momenti complicati o mancata prontezza: la parentesi bianconera di tanti giocatori non è stata fortunata quanto quelle con altri colori. E ne sa qualcosa Riccardo Orsolini, che sta trascinando il Bologna anche in questa stagione. Il centrocampista è passato dalla Juve ormai tanto tempo fa, ma lo ha fatto sempre per poco, prima di tanti prestiti. Ora è il giocatore italiano con più goal nelle ultime tre stagioni (32 dalla stagione 2022/2023).

    Da Bologna a Londra, precisamente Tottenham: due vere e proprie meteore bianconere che sono diventate punti fermi del club inglese. Dejan Kulusevski e Cristian Romero. L'esterno svedese aveva mostrato delle buone doti già con Pirlo, prima di vivere una stagione difficile con Allegri: la sua avventura alla Juventus termina dopo solo due anni, ma con il Tottenham Kulusevski sta mostrando che il suo talento è tutt'altro che nascosto.

    Romero, invece, non veste proprio il bianconero: dopo aver firmato un contratto da cinque anni, passa in prestito prima al Genoa e poi all'Atalanta, dove sboccia davvero. E infatti i nerazzurri registreranno la seconda plusvalenza più alta della loro storia, pari a 33,8 milioni di euro, grazie alla cessione al Tottenham a 55. Insomma, la storia della Torino bianconera insegna che c'è sempre poco tempo e bisogna vincere, ma forse alcuni talenti non erano semplicemente pronti a fiorire in così poco.



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