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Juventus, Adzic impressionante, ma c’è un grande dubbio. Tutto sulla partita contro il Potenza
Potenza-Juve Next Gen, la partita di Adzic
Vasilije Adzic è stato schierato da Massimo Brambilla nell’undici titolare della sua Juve Next Gen, oggi contro il Potenza. I bianconeri si sono messi in campo con il 3-5-2 e il montenegrino ha occupato la posizione di mezzala sinistra.
Come ha giocato? Molto bene. Tecnicamente superiore a chi gli st intorno: si è fatto notare per giocate di classe, dribbling, verticalizzazioni in mezzo a linee strette. Ma non solo, Adzic si è ben comportato anche in fase difensiva e di recupero palla. Insomma, una buona partita in entrambe le fasi.
Un solo dubbio. Il ritmo. Adzic è tecnicamente superiore, ma anche compassato. Compensa con il piede educato e con una fisicità che lo aiuta, ma ha difficoltà a cambiare marcia. Questione di adattamento e lavoro o è questo il suo ritmo? Basterà in Serie A? Questi i punti di domanda, in mezzo a tanti punti esclamativi.
Perché Adzic sta giocando con la Juve Next Gen?
Vasilje Adzic, giovane talento arrivato alla Juventus in questa stagione, è ufficialmente un giocatore della prima squadra, ma nelle ultime settimane sta trovando spazio con la formazione della Next Gen. La scelta di farlo giocare con la seconda squadra non è casuale, ma risponde a una precisa strategia del club.
Adzic, infatti, ha avuto finora poco spazio nelle rotazioni di Thiago Motta e, per un giovane in fase di crescita, è fondamentale accumulare minuti in campo per migliorare e mantenere il ritmo partita. Piuttosto che restare ai margini della rosa della prima squadra, la Juventus ha deciso di concedergli l’opportunità di scendere in campo con la Next Gen, dove può mettere in pratica il suo talento e continuare il percorso di adattamento al calcio italiano.
Questa soluzione si è rivelata vantaggiosa sia per il giocatore che per la squadra di Massimo Brambilla, che può contare su un elemento di qualità in più. Adzic, dal canto suo, ha l'occasione di dimostrare il proprio valore e farsi trovare pronto nel momento in cui sarà chiamato nuovamente in prima squadra, confermando le aspettative che la società ha su di lui.
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