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Gazzetta - Elkann ha messo il veto su Yildiz: non sarà venduto dalla Juventus
Lo ha fatto quando, si legge su Gazzetta.it, ha capito che l’obiettivo su cui si regge il business plan 2024-27 - cioè la partecipazione alla Champions - era a forte rischio. Elkann ha operato il cambio dell’allenatore, anche a costo di contravvenire a un diktat che aveva indirizzato, un anno fa, ai manager: stop alle ricapitalizzazioni, la Juve deve camminare sulle sue gambe.

Yildiz non sarà venduto dalla Juventus: il veto di Elkann
Dopo le tre ricapitalizzazioni tra il 2019 e il 2024 per un totale di 900 milioni, di cui 573 da parte di Exor e il resto dai soci di minoranza, Elkann è stato costretto a riaprire il portafogli della cassaforte di famiglia. A differenza del passato, scrive il quotidiano, questo sarebbe un aumento di capitale riservato a investitori istituzionali/qualificati, tecnicamente un Abb. Le risorse, pertanto, non verrebbero richieste agli investitori retail (per intenderci, gli azionisti-tifosi) ma solo a una ristretta platea di fondi d’investimento, private equity, fondi pensione
Questa iniezione di denaro, annunciata con netto anticipo, consente ai dirigenti di muoversi sul mercato senza il fiato sul collo. Tanto comunque dipenderà dai prossimi risultati sportivi. La qualificazione alla Champions indirizzerà certamente la campagna trasferimenti bianconera e la necessità eventuale di cedere qualche prezzo pregiato. Su un nome, rivela Gazzetta, Elkann ha messo il veto a prescindere: Kenan Yildiz, considerato quindi come l'unico incedibile della squadra. "Alla Continassa - a proposito, sono tutti sotto esame, fino a fine stagione - sanno di poter contare sulle spalle forti dell'azionista e che non è necessario sacrificare il gioiello dei gioielli. Cessioni ci saranno, anche perché il player trading è una leva da utilizzare per la sostenibilità economico-finanziaria, ma non quella del ventenne turco-tedesco".
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