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Di Gregorio in conferenza: 'Siamo dalla parte di Thiago Motta, sicuramente'
SENSAZIONI - "Stasera stiamo male, come stavamo dopo l'Atalanta. Siamo i primi a soffrire, a essere delusi, a sapere che le prestazioni come le ultime due non bastano, non sono all'altezza della Juventus. Ma sappiamo che per uscirne e per tirarci fuori è il lavoro, compattare il gruppo, lavorare, lavorare è tutto quello che serve perché in queste situazioni è difficile capire dove sta la mancanza. Bisogna farlo a 360 gradi".
ARRESI - "Cosa vi sta mancando? La sensazione può essere quella, ma arrendersi è una parola che non prendiamo in considerazione. Per alcuni può sembrare così. Ma la squadra non si arrenderà. Sono momenti difficili, duri, sicuramente. Cosa ci manca? Non lo so. Riguarderò più volte la partita, se servirà. Parleremo e capiremo, sentiremo tutti perché siamo un gruppo. Capire quali sono le difficoltà. Ora c'è la sosta e ci sarà tempo per pensare. Quando torneremo tutti parleremo e ci ritroveremo".
INCONTRO IMMEDIATO - "Il direttore ha parlato e come sempre ha cercato di darci una carica, una spinta per ripartire. Piangersi addosso serve a poco nel calcio come nella vita, serve reagire tutto. Non abbiamo parlato noi, dopo le partite è giusto non parlare. Scossa? Credo che quella vengo da ognuno dentro di noi, dobbiamo analizzarci come singolo e come gruppo".
DALLA PARTE DI THIAGO - "Sicuramente seguiamo il mister, quello che ci dice, le sue idee. Questo è il momento dove compattarci, anche loro, lo staff, l'allenatore. Tutti uniti perché la delusione e il dispiacere è di tutti. Anche del mister, dello staff, credo che occorra lavorare, ho sempre vissuto così le difficoltà. Da queste ho lavorato sempre di più".
MOMENTO COMPLICATO - "Soluzioni drastiche? Non ho una risposta a questo. Il direttore ha detto così e sono d'accordo con lui. Tutti non include solo i giocatori, ma comprende tutti quelli che lavorano alla Continassa. L'obiettivo è comune e la Juve deve stare in altre parti di classifica e ambire ad altre serate. In queste partite le prestazioni non sono state all'altezza. Il primo passo è analizzare noi stessi come singoli, come gruppo, parlarci e aiutarci".
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