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    Tudor-Juventus: il racconto del primo giorno in campo. E Giuntoli è sempre con lui

    Tudor-Juventus: il racconto del primo giorno in campo. E Giuntoli è sempre con lui

    • Cristiano Corbo, inviato a Torino
    Ventiquattr'ore, tutte a tinte bianconere. Un filtro con cui Igor Tudor ha attraversato la sua carriera, prima da calciatore, poi da assistente allenatore. Ma questa volta è diverso. Questa volta la Juventus è tutta sua. Può plasmarla a suo piacimento, scrivere le sue regole, prendere decisioni senza riserve. E senza trattenersi, perché non è nel suo stile.

    Il suo sorriso di ieri mattina diceva tutto. Dopo una notte carica di attesa e aspettative, Tudor è arrivato in auto, leggermente in ritardo rispetto all’appuntamento previsto alle 9 al JMedical: si è presentato quaranta minuti dopo. Appena sceso, abbracci e saluti con i volti familiari incontrati lungo il percorso, poi un cenno ai cronisti e ai pochi tifosi presenti: un semplice «ciao ragazzi», pronunciato con la naturalezza di chi si sente a casa.

    Il primo giorno di Tudor alla Juventus


    Un’ora per sbrigare le formalità, poi una mattinata interamente dedicata alla pianificazione del primo allenamento. Al suo fianco, sin dal primo istante, c'era Cristiano Giuntoli. Pranzo veloce, senza fronzoli, e subito la testa alla Juventus che verrà. Nel pomeriggio, Tudor ha diretto la prima seduta con il gruppo ridotto a causa delle nazionali. Dalla linea laterale del campo, Giuntoli osservava con attenzione; al centro, invece, c’era lui, l’allenatore, immerso nel lavoro. Le sue urla risuonavano nitide all’esterno, i concetti ribaditi con fermezza: intensità, intensità, intensità.

    Nei prossimi giorni, con il ritorno di tutti gli effettivi, potrà trasmettere ancora meglio la sua idea di calcio. Intanto, resta da completare lo staff, dettaglio cruciale per dare forma alla sua gestione. All'esterno del JHotel, il suo entourage si muove discreto. Poco distante, una decina di tifosi esprime fiducia: «Può essere la scelta giusta». Tudor non si ferma per loro, ma nessuno se ne dispiace. È solo l’inizio di un nuovo capitolo. E oggi si torna in campo.

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