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    Chi cambia ruolo con Tudor? Chi può adattarsi? Il mercato della Juventus è stato sconfessato

    Chi cambia ruolo con Tudor? Chi può adattarsi? Il mercato della Juventus è stato sconfessato

    • Cristiano Corbo
    Cosa è stato sconfessato? Il mercato estivo. Pensato su misura per Thiago Motta, costruito con precisione come un abito d’alta sartoria, si è poi ritrovato smontato, adattato, stravolto. Alla fine, uno strappo qua, uno là, ed eccoci al punto di partenza, pur con la stessa stoffa.  

    Igor Tudor, d’altronde, è un allenatore capace di adattarsi a qualsiasi abito tattico, ma ha voluto sin da subito modellarlo a modo suo. Alle sue idee, al suo calcio.  


    Chi cambia ruolo con Tudor?


    L’esempio più evidente di questa metamorfosi è Nico Gonzalez. L’argentino è stato piazzato largo a destra, prendendosi tutto lo spazio possibile. E non solo: ha mostrato sostanza e concretezza, rispettando alla lettera le richieste dell’allenatore. Uno dei tanti "costretti" dagli eventi a reinventarsi per il bene della squadra.  

    Un altro è Kalulu, che può giocare centrale o terzino ma si ritroverà a fare il terzo di difesa. Stesso discorso per Veiga, mentre Cambiaso sarà impiegato a tutta fascia. E poi c’è Savona: la Juventus da tempo pensa di trasformarlo in un "braccetto" affidabile.  

    Anche Douglas Luiz dovrà trovare una collocazione. Il brasiliano rientrerà giusto in tempo per la sfida con la Roma, ma dove giocherà? Trequartista? Forse. Mediano in una coppia? Più complicato. Tudor ha però sgombrato il campo dai dubbi: "Ai giocatori forti un ruolo si trova sempre", ha sorriso in conferenza.  

    L’equilibrio resterà la bussola della sua Juventus, ma qualche adattamento sarà necessario. Conceição, ad esempio, dovrà reinventarsi più centrale, lo stesso vale per Mbangula. E poi c’è la grande incognita: Kolo Muani. Sarà un centravanti vero o un’arma tattica alle spalle? E soprattutto, quando lo vedremo davvero protagonista?  


    Chi può riadattarsi


    La Juventus è una squadra moderna, con giocatori naturalmente inclini ad adattarsi. In difesa, Alberto Costa sembra perfetto come quinto di destra, mentre Weah – dopo l’apprendistato tattico in Italia – è ideale per quel ruolo.  

    A centrocampo, Locatelli e Thuram non cambieranno mansione, mentre Koopmeiners potrebbe ritrovare slancio nella posizione che lo ha esaltato a Bergamo. E in attacco? Vlahovic tornerà a essere il fulcro offensivo.  

    E Yildiz? Se n’è parlato tanto: meglio centrale che largo. Alla fine, basta prendere la vita un po’ come McKennie: ovunque lo metti, lui c’è. E fa bene.

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