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  • Juventus, le 5 mosse di Tudor per la qualificazione in Champions

    Juventus, le 5 mosse di Tudor per la qualificazione in Champions

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    La Juventus ha esonerato Thiago Motta e preso al suo posto Igor Tudor anticipando i tempi per un motivo chiaro, qualificarsi in Champions League. Scenario che veniva ritenuto più difficile se fosse rimasto l'allenatore italo-brasiliano.


    Le mosse di Tudor per rivoluzionare la Juventus


    Tra pochi giorni partirà la missione di Tudor con l'esordio casalingo contro il Genoa. Il primo di nove "finali". Attualmente i bianconeri sono quinti, quindi fuori dalla zona Champions ma con un solo punto da recuperare al Bologna e lo scontro diretto da giocare. Il tecnico croato vuole rivoluzionare la Juventus con cinque mosse. 
     

    Cambio di comunicazione


    Prima di tutto cambierà la comunicazione, uno dei temi che hanno contraddistinto in negativo l'esperienza di Thiago Motta. Tudor ha cominciato la sua avventura cancellando i silenzi con cui si era chiusa la precedente gestione, scrive il Corriere dello Sport. Nei primi due giorni ha parlato con tutti i calciatori, anche con quelli impegnati nelle nazionali. 


     

    Novità tattiche


    Nella scelta del tecnico c'è la capacità di entrare in corsa. Il croato si è guadagnato nel tempo il soprannome di “aggiusta-tudor”, si legge sul quotidiano. "È infatti uno specialista nelle situazioni di crisi. alla Lazio, dopo due anni e mezzo di Sarri, rivoluzionò il 4-3-3 portando il suo 3-4-2-1, trascinando i biancocelesti in Europa League con 18 punti in 9 match. Nove sono giusto le partite in cui potrà guidare la Juve per guadagnarsi la conferma".
     

    Recuperare i giocatori


    A livello individuale, si cercherà di mettere i giocatori nelle loro migliori condizioni e soprattutto si proverà a recuperare alcuni giocatori. Su tutti Dusan Vlahovic, che da quando è arrivato Kolo Muani è stato messo in disparte passando da titolare inamovibile a semplice riserva.  Tudor deve recuperare un patrimonio della società.
     

    Meno possesso palla


    Dal punto di vista tattico, oltre al possibile cambio di modulo, c'è soprattutto una diversa interpretazione del piano gara. Rispetto a quanto visto fino ad ora, la Juventus comincerà a liberarsi più velocemente della sfera. "Veloce, veloce" ha ripetuto spesso Tudor durante le prime sedute come riporta il CorSport. Non vuole il possesso sterile, preferisce la riconquista tramite la pressione alta e le marcature uomo su uomo.  
     

    Ambiente unito


    E infine, c'è da ricostruire o almeno ricucire un rapporto con la piazza. Nelle ultime settimane è montata la contestazione dei tifosi, in particolare della Curva che si è fatta sentire fuori dallo Stadio ma anche e soprattutto dentro. Contro l'Atalanta cori verso un po' tutti, società in primis. A Firenze invece c'è stato lo "sciopero" del tifo. Insomma,  Tudor proverà anche a ridare compattezza all'ambiente per far si che tutti remino nella stessa direzione per centrare l'obiettivo. 

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