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    John Elkann allo Stadium per Juve-Genoa: presenza simbolica e decisioni cruciali

    John Elkann allo Stadium per Juve-Genoa: presenza simbolica e decisioni cruciali

    • Cristiano Corbo
    John Elkann non era allo Stadium per caso. La sua presenza in tribuna per Juventus-Genoa, dopo un'assenza prolungata, ha avuto il sapore di un segnale chiaro, una sorta di benedizione ma anche un esame alla "sterzata", come l’ha definita Cristiano Giuntoli, dopo la prematura conclusione del progetto Thiago Motta.

    Un gesto che arriva poche ore dopo un'iniezione di liquidità di 15 milioni di euro e l’annuncio della disponibilità a spingersi fino a 110, se necessario. Numeri che testimoniano, ancora una volta, la solidità del legame tra la famiglia Elkann e la Juventus, una storia che dura da 102 anni. John Elkann non è mai stato un capotifoso, né mai lo sarà, ma la sua presenza è una dimostrazione di fedeltà e, soprattutto, di controllo su un club che si gioca molto nelle prossime settimane.

    Il messaggio di John Elkann


    La stagione bianconera ha preso una piega tutt'altro che positiva e, a questo punto, l'unico vero obiettivo rimasto è il quarto posto. Un traguardo essenziale non solo per la stabilità sportiva, ma soprattutto per quella finanziaria: garantire l’accesso alla prossima Champions League significa salvaguardare il bilancio e, in parte, dare un senso a un'annata finora deludente. Elkann lo sa bene e, con il suo stile, valuta e osserverà con attenzione il lavoro di Giuntoli, Manna e di tutto il gruppo dirigente, senza fretta ma con la consapevolezza che i conti si faranno alla fine.

    Se nelle ultime uscite la Juventus ha alimentato incubi e paure nei suoi tifosi, contro il Genoa è riemerso almeno un bagliore di speranza: Kenan Yildiz, con la sua freschezza e le sue giocate da numero dieci. Il giovane turco ha regalato ai bianconeri e ai suoi tifosi un'illusione di leggerezza, una piccola oasi in un deserto di difficoltà. Una boccata d’aria che spinge inevitabilmente a riflettere sulla pericolosa, se non proprio scellerata, ipotesi di cessione del talento classe 2005.

    Elkann ha osservato tutto con attenzione, consapevole che il futuro della Juventus passa da decisioni importanti. L’ultima parola, come sempre, sarà la sua.

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