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Gil Manzano sotto accusa, nonostante il Var. La brutta prestazione della Juventus non offusca quella ancor peggiore dell'arbitro spagnolo che, nel finale, ha negato ai bianconeri i due rigori chiesti, di cui almeno uno passibile di fischio. Limiti emersi qua è là, spiega il Corriere dello Sport "ha permesso al Lione di picchiare (calcione di Dembelé su Alex Sandro, neanche ammonito), di perdere tempo in maniera irritante (e neanche recuperato tutto, con tanto di invasione). Soprattutto, ha negato un rigore alla Juve (sarà stata anche non clamorosa, ma la trattenuta su Dybala c’è). L’errore su Dybala è evidente: Guimarães trattiene per la maglia Dybala, poi lo tira a sé (per questo la caduta all’indietro dell’argentino) in maniera sufficiente da farlo sbilanciare. Il VAR (Martínez Munuera) doveva intervenire. Non l’ha fatto". Un episodio chiaro, a differenza dell'altro, comunque insidioso: "Leggero invece il contatto Denayer su Ronaldo col braccio destro: molto rischioso". 
 
Anche Tuttosport segue questa linea, aggiungendo: "Al 39’ incrocio Denayer-Ronaldo nell’area del Lione: il contatto c’è, CR7 protesta perché sbilanciato, Manzano sorvola ma sbaglia. Al 43’ Dybala sigla l’1-1, però nel ricevere il pallone da Bentancur era partito in fuorigioco. Un minuto dopo, Guimaraes anticipa l’argentino tirandolo giù per la maglietta: rigore netto, l’arbitro non fischia nulla e il Var approva".

Meno forte la moviola della Gazzetta dello Sport: "Al 38’ il Lione chiede un rigore per mani di Cuadrado, ma le immagini mostrano che il colombiano è colpito sulla gamba prima di finire sul braccio che viene allontanato. Corretto non sanzionarlo. In 5 minuti i due casi più critici: all’84 Denayer spinge Ronaldo - che va sul pallone in corsa di fronte al portiere - sbilanciandolo, per Manzano tocco non determinante, il dubbio è forte, ma è una sua valutazione e non può essere un chiaro ed evidente errore da Var. Così come all’89’ con Guimaraes che da dietro abbraccia Dybala, che sente il contatto e va giù. Anche qui Manzano valuta il non rigore, ma in questo caso l’intensità del tocco appare meno determinante".